Amministrative 2012 – candicati consiglieri più votati

maggio 8th, 2012
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Risultati Consultazione

Comunali 2012

Dati Provvisori suscettibili di modifica. I dati hanno puramente titolo informativo

Preferenze Consigliere Comunali 2012
Sezioni scrutinate 22 su 22
I 30 piu’ votati
[1] Franco Mezzogori Franco Mezzogori Voti 291 % 6.56
[2] Marcello Luciani Marcello Luciani Voti 210 % 4.73
[3] Pier Paolo Carli Pier Paolo Carli Voti 191 % 4.30
[4] Paolo Carli Paolo Carli Voti 130 % 2.93
[5] Davide Michetti Davide Michetti Voti 125 % 2.82
[6] Gabriele Bellini Gabriele Bellini Voti 121 % 2.73
[7] Giovanni Pasanisi Giovanni Pasanisi Voti 119 % 2.68
[8] Davide Bellotti Davide Bellotti Voti 113 % 2.55
[9] Massimo Moretti Massimo Moretti Voti 79 % 1.78
[10] Emanuele Cinti Emanuele Cinti Voti 78 % 1.76
[11] Francesca Felletti Francesca Felletti Voti 77 % 1.74
[12] Moh'd Kubbajeh Moh’d Kubbajeh Voti 72 % 1.62
[13] Luca Buzzi Luca Buzzi Voti 69 % 1.56
[14] Andrea Luciani Andrea Luciani Voti 69 % 1.56
[15] Roberto Farinelli Roberto Farinelli Voti 65 % 1.46
[16] Filippo Sambi Filippo Sambi Voti 63 % 1.42
[17] Marcello Fogli Marcello Fogli Voti 62 % 1.40
[18] Pierluigi Negri Pierluigi Negri Voti 61 % 1.37
[19] Cinzia Boccaccini Cinzia Boccaccini Voti 60 % 1.35
[20] Emanuele Mari Emanuele Mari Voti 60 % 1.35
[21] Ermanno Mantovani Ermanno Mantovani Voti 56 % 1.26
[22] Andrea Malano Andrea Malano Voti 54 % 1.22
[23] Umberto Cavallari Umberto Cavallari Voti 54 % 1.22
[24] Marco Osti Marco Osti Voti 53 % 1.19
[25] Emilio Tomasi Emilio Tomasi Voti 53 % 1.19
[26] Giulio Camisotti Giulio Camisotti Voti 52 % 1.17
[27] Anna Desiato Anna Desiato Voti 51 % 1.15
[28] Giovanni Finotelli Giovanni Finotelli Voti 49 % 1.10
[29] Denis Fogli Denis Fogli Voti 48 % 1.08
[30] Paolo Rossi Paolo Rossi Voti 47 % 1.06

Collaborazione e Partecipazione

gennaio 31st, 2012

Anniversario

gennaio 5th, 2012

Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
nè il canto del gallo,
nè il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita.

Peppino Impastato

(Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978)

2012

dicembre 31st, 2011

Il mio migliore augurio

dicembre 25th, 2011

 

PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE   PACE

Torna la Pizzata

dicembre 11th, 2011

Dalì – Disney

novembre 26th, 2011

 

 

La Nuova Ferrara 21 nov 2011

novembre 21st, 2011

SMS – LIONS CLUB

novembre 20th, 2011

The Five Million Club e l’informazione

novembre 2nd, 2011

Beppe Severgnini,

Quanti quotidiani si vendono ogni giorno in Italia, se escludiamo quelli sportivi? Più o meno cinque milioni.
Quanti italiani entrano regolarmente in libreria? Più o meno cinque milioni.
Quanti sono gli abbonati a Sky? Più o meno cinque milioni. Quanti sono i visitatori quotidiani dei siti d’informazione? Più o meno cinque milioni. Quanti telespettatori guardano i programmi d’approfondimento in seconda serata? Più o meno cinque milioni. Il sospetto è che siano sempre gli stessi. Cinque milioni. Chiamiamolo il Five Million Club (FMC), visto che molti iscritti dicono di sapere l’inglese.
E’ importante, questo FMC? Certo, ma meno di quanto crede. E’ decisivo? Be’, decide il tono e il corso del dibattito nazionale, come dimostrano le ultime vicende. Ma non sposta voti, e non decide le elezioni. Chi scenderà in piazza sabato per la libertà d’informazione è iscritto all’FMC.
Legge i giornali, conosce i crucci di Michele Santoro, chiederà (giustamente) che a
Report venga mantenuta la tutela legale. Anche chi contesterà quella piazza appartiene all’FMC: perché, nel «club dei cinque milioni», ci sono filogovernativi e antigovernativi; liberi pensatori e pensatori a gettone; liberali, liberisti, libertari e libertini (parecchi).
La sinistra intellettuale adora l’FMC: ci sguazza come un labrador in una marcita. Anche la destra di lotta e di governo ama il club, e si diverte (ehilà, ministro Brunetta!): ma ha capito che il destino si decide altrove. Per esempio, in televisione. Più precisamente: televisione in chiaro, dalle 19 alle 23.
Oggi è di moda negarlo, o minimizzarne l’impatto. Certo: si può perdere le elezioni anche controllando la TV. Ma, senza quel controllo, si sarebbe perso prima, o peggio. Spegnere l’allarme (dov’è finita la criminalità?), cancellare personaggi scomodi, nascondere problemi: la TV è importante per quello che non dice, per le domande che non pone, per le critiche che non offre, per le inchieste che non fa.
Perché il nostro Capo parla di giornalismo buono (la Tv) e giornalismo cattivo (i giornali)? Perché la politica ha sempre considerato la Rai un bottino di guerra, e pretende le direzioni dei telegiornali dopo la vittoria elettorale? Perché, su Mediaset, la fronda viene lasciati ai comici (in tarda serata)?
Perché Crozza e Fazio (prima serata) disturbano?
Matrix, lunedì, ha detto che «Tg 1 e Tg5 sono imparziali per definizione».
Ma non è così, e lo sappiamo. Lo sappiamo, nell’FMC. Fuori se ne accorgono? Ho qualche dubbio: non gli interessa, hanno altro da fare.
L’unico ostacolo, per chi comanda, è oggi la
par condicio in campagna elettorale. Ovviamente, vuole abolirla.

Dal Corriere della Sera del 24-9-09